Feroni Francesco
- Cognome
- Feroni
- Nome
- Francesco
- Titolo
- Feroni Francesco
- Origine
- Empoli
- Citazione bibliografica
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Hans Cools, "Francesco Feroni, intermediario in cereali, schiavi e opere d'arte", in Quaderni storici, 2/2006, pp. 353-366.
Alejandro García-Montón, Genoese Entrepreneurship and the Asiento Slave Trade, 1650–1700 (New York - London: Routledge, 2022), pp. 175-177 - annotazioni
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Nato a Empoli nel 1614, si trasferì poi a Livorno dove lavorò per il mercante e senatore Lorenzo Buonaccorsi che lo mandò probabilmente a Amsterdam. Qui all’inizio partecipò al commercio di cereali verso l’Italia e in primo luogo Livorno, dove nel 1645 riuscì ad inviare 1650 tonnellate di grano baltico affittando 16 imbarcazioni. Seguirono poi altri invii. Divenne una figura importante nella comunità italiana di Amsterdam e Ferdinando II gli chiese di rappresentarlo presso gli Stati Generali Neerlandesi. Nel frattempo ad Amsterdam diversificò i suoi affari entrando nel commercio con il Portogallo, in cui esportava lino e tessuti e da cui importava zucchero brasiliano e sale; fu anche uno dei principali importatori di lana spagnola nelle Province Unite.
Ma il suo commercio più lucrativo fu senza dubbio quello degli schiavi. Investì una parte dei suoi introiti derivanti dal commercio del grano nell’acquisto di una nave, la Speranza, che portava tessuti e bevande alcoliche in Guinea in cambio di schiavi. Dopo aver venduto gli schiavi in America, nei viaggi di ritorno in Europa la Speranza portava zucchero, cacao, tabacco e lingotti d’oro. Feroni ottenne i suoi trionfi commerciali grazie ai buoni rapporti con la Compagnia Olandese delle Indie Occidentali. Dal 1662 partecipò all'asiento di Grillo e Lomellini, facendo arrivare gli schiavi dalla Guinea ai Caraibi. - Genere
- M
- Periodo
- 1660-1670
- Luogo di attività
- Amsterdam