BlackItaly
The project is funded by the Italian Ministry of University and Research as part of the FIS 1 Call (FIS 00003030; CUP D53C23002720001).
BlackItaly’s main objective is to reveal the strong connection between the Italian peninsula and the Atlantic slave system from the late mid-15th century, when sub-Saharan slaves began to reach Western Europe through the new Atlantic routes, until the second half of the 19th century and the sunset of the abolitionist debate.
By investigating the involvement of merchants, bankers or investors from the Italian peninsula in the Atlantic slave system, by uncovering the stories of black African slaves who lived in different cities and provinces of the peninsula, and by collecting the main ideas that circulated in favor of or against Atlantic slavery and the slave trade, BlackItaly aims to place the Italian peninsula in a global context and to consider the emergence of racial categories as a long-term phenomenon closely linked to the Atlantic experience, thus going beyond the Italian colonial experience in Africa and fascism
African Voices against Slavery
Dal 3 al 28 giugno 2026 sarà apeta a Palazzo Thun (Trento) la mostra African Voices against Slavery, una mostra risultata dal progetto di ricerca African Abolitionism: The Rise and Transformations of Anti-Slavery in Africa (AFRAB), finanziato dall’European Research Council nel quadro della ricerca e programma di innovazione European Union’s Horizon 2020 (accordo finanziario n. 885418) e coordinato dalla prof.ssa Benedetta Rossi (University College London) dal 2020 al 2025.
Dopo le tappe al Museo Nazionale di Lagos (Nigeria), al Fort Jesus Museum e Heritage Site di Mombasa (Kenya), al Museo degli Studi Etiopi di Addis Abeba (Etiopia) e all’University College di Londra (UCL), la mostra approda ora a Trento, per la prima volta in Italia, grazie alla collaborazione con il progetto Black Italy. The Italian Peninsula and the Atlantic Slavery: a Forgotten History e con l'Istituto Storico Italo-Germanico della Fondazione Bruno Kessler.
La mostra evidenzia il ruolo delle voci africane nell’abolizione della tratta e della schiavitù dall'epoca moderna a oggi. Attraverso immagini e testi, viene messo in risalto il ruolo svolto da attivisti e attiviste africane nell’eliminazione di uno dei fenomeni più drammatici della storia: la riduzione di esseri umani in schiavitù e la loro deportazione.
Il progetto Blacck Italy, che indaga il coinvolgimento della penisola italiana nella tratta e nella schiavitù atlantica, così come la presenza di schiavi africani in Italia durante l’epoca moderna, condivide pienamente l’approccio della mostra African Voices against Slavery di porre al centro dell’analisi le esperienze delle persone schiavizzate, le loro condizioni di vita, le forme di discriminazione subite, nonché le strategie di resistenza, adattamento ed emancipazione da essi elaborate.
L’allestimento della mostra è a cura di Alessandra Rossi.
News
As part of the Ph.D. program in Global History of Empires at the University of Turin (call), a special position will be available within the BlackItaly - The Italian Peninsula and the Atlantic Slavery: A Forgotten History project this year. This three-year fellowship will focus on African slaves traded in the Italian states during the premodern period. More information is available here.